| "Sputi" a Modica |
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| Scritto da Luca |
| Mercoledì 10 Marzo 2010 07:41 |
"Sputi - Storie di disprezzo" al VII Premio Letterario Nazionale "Libri editi" Città di Modica
La Compagnia Lettararia Colonne d'Ercole, con "Sputi - Storie di dispezzo" edito da Bacchilega (ISBN 9788888775760) ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria, assieme a Alicka Yllejet, con l'opera "I compagni di pietra" edito da Guaraldi.
"Sputi - Storie di disprezzo", già premiato al Premio città di Fucecchio e al Concorso Letterario Città di Cava de' Tirreni non è una semplice raccolta di racconti a tema, ma un progetto di scrittura collettiva portato avanti dalla Compagnia Letteraria in cui il lavoro individuale di ogni autore è fuso al lavoro di tutti gli altri autori per comporre una raccolta di racconti scritti individualmente, ma rielaborati collettivamente per creare un "unicum" narrativo. Clicca per acquistare il libro Di "Sputi - Storie di disprezzo" hanno scritto:
... Il titolo parla chiaro e già preannuncia che i racconti raccolti in questa antologia di non sono robetta all'acqua di rose. Due i fili conduttori: il tema del disprezzo, appunto, in tutte le sue sfumature, dal più lieve a più terribile, e una scrittura di ottimo livello che via via assume i colori e la sensibilità dei singoli autori, conservando tuttavia una certa omogeineità, testimonianza di un percorso compiuto assieme dalle diverse voci che compongono il libro. Storie di disprezzo che non risparmiano nessuno: uomini di potere, religiosi, persone umili, figure positive o negative appartenenti al passato e al presente. Situazioni forti, raccontate con crudezza, e momenti più leggeri, a volte ironici a volte poetici o commoventi. E benchè ciascun racconto abbia vita a sè pare quasi che i personaggi si passino il testimone l'un con l'altro rendendo la lettura incalzante, facendo sì che non si creino i tempi morti caratteristici delle antologie, dando a Sputi la connotazione di un romanzo corale di varia umanità. (Recensione di Carla Casazza)
Come l’ira e la vendetta, come la derisione e l’invidia, anche il disprezzo nella visione di Spinoza appariva schelms, cattivo (e non poco), poiché generato dall’odio. In seguito, e per fortuna, un medico viennese ha messo le cose a posto, assegnando ad ogni sentimento dignità e complessità proprie. Della categoria in sottotitolo si (pre) occupano gli autori dei venti racconti di Sputi. Storie di disprezzo. Entro i quali, placido o vorticoso, tra frequenti rapide o sotterraneo, corre il fiume di questo malpensiero, trasgressore di norme, straziatore di ogni scopo morale, traditore dell’appartenenza. Gli scrittori sono una dozzina, riuniti in sigla, Colonne d’Ercole, che si autonomina piccola société littéraire, dove ogni affiliés rappresenta la faccia di un poliedro che racchiude dentro di sé “un mondo personale e diverso, che però si fonde nel nucleo pulsante di un unico cuore profondo”. Il volume, in effetti, è testimonianza doppia: delle spiccate, individuali sensibilità e di un comune percorso (di letture?). Agevolate molto da ben combinati accostamenti e da struttura tale da togliere assai spesso il fastidio del distacco [il testimone viaggia come in un’armoniosa quattropercento], le storie raccontate – siano protagonisti gli ultimi o i capintesta – annotano condizioni di disagio, in totale assenza di moralismo e sentenziosità. Dal semplice arricciamento del naso all’extreme dello sputo, la gamma del disprezzo c’è tutta. In vario stile, certo. Ma, restino segrete, serbate solo a chi legge, i casi (qui, frequenti) di scrittura eccellente. Come è nello spirito delle Colonne. (Francesco G. Forte)
Può sembrare discutibile scegliere il “disprezzo” come filo conduttore di racconti, anzi di “storie” e, invece, la scelta, per diversi motivi che sarebbe troppo lungo illustrare, si rivela pienamente azzeccata, per non dire vincente. In una sorta di presentazione-introduzione che, con titolo felice, si colloca Sul crinale dei sentimenti, vengono tracciate le coordinate di un interessante lavoro di gruppo in cui si materializza “un gesto che più di ogni altro racconta il disprezzo nella nostra società: lo sputo”, manifestazione concreta, seppure sgradevole, del disprezzo. Alla fine il lettore si rende conto che nonostante tutto il disprezzo ha una funzione catartica, oltre ad essere purtroppo, un sentimento che trova un frequente riscontro nella società in cui viviamo. Il rapporto tra lettura e scrittura, così ricco di implicazioni nei suoi molteplici aspetti di integrazione ha trovato in una compagnia letteraria dalla rassicurante denominazione di Colonne d’Ercole un’ulteriore motivazione allo sviluppo di una piacevole, nonché utile attività (Università Aperta – Terza Pagina/Recensione di Sante Medri) |
| Ultimo aggiornamento Martedì 23 Marzo 2010 13:05 |
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