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Pagina personale di Marinella |
Marinella-
Ho cominciato a scrivere racconti solo pochi anni fa. Da ragazza scrivevo poesie, ero molto idealista e le parole erano le meravigliose immagini di una gioventù che sembrava non dovesse finire mai. Poi nel corso degli anni sono diventata più “prosaica”, protagonista e spettatrice di avvenimenti che mi hanno impregnato come una spugna, per cui a un certo punto ho sentito la necessità di “disintossicare” la mia interiorità,rielaborando qualcosa del mio vissuto o trasfigurandolo in qualcos’altro. Con i miei racconti cerco di dar voce ai “vinti”(oggi chiamati più semplicemente “sfigati”?), a coloro che soccombono, travolti dalle vicende della propria esistenza e/o dall’incapacità di saperla affrontare . Così in Zinco e Cobalto, in Il cuore nel silenzio e in Nessuna pieta' per... contenuti in COLONNE D’ERCOLE . Le parole diventano un mezzo per mettere in luce la fragilità dell’uomo, ma anche il suo riscatto attraverso i sentimenti di empatia e di affetto di chi resta, di chi può valorizzare l’esistenza di colui che non ce l’ha fatta, dando un maggior senso alla propria vita. Questo è più evidente in Terra, ispirato ad una vicenda realmente accaduta e in Substitution, di carattere fantascientifico. Ringrazio Jadel Andreetto e il gruppo degli amici scrittori che con i loro consigli e le loro critiche mi hanno aiutato a far emergere il bisogno di raccontare e di liberare dalle catene dell’orgoglio la mia interiorità.
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